Luce ed Oscurità!

Buio Spesso ci si confida nella buona sorte, nella fede, nella speranza affinché, in qualche modo, le cose si mettano o vadano a posto da sole. Come se la nostra esistenza avesse una declinazione naturale verso il bene, la pace o la concordia. Questa è un’opinione rispettabile, ma resta solo un’opinione. Le cose, quasi sempre, vanno come devono andare, né bene né male, vincolate esclusivamente dalla misteriosa ragnatela delle relazioni tra innumerevoli cause ed imprevedibili effetti. Senza buoni e cattivi, ma solo con vivi e morti dato che la bontà e la cattiveria sono opinabili e soggettive. La morte, invece, è fenomeno scientificamente misurabile oltre che disperatamente irreversibile.

Questo mondo non è né della Luce, né dell’Oscurità. Il mondo è un bel caos, non si sa e non si sceglie dove si nasce tanto meno dove si muore. L’ingovernabile pletora di fenomeni che sconvolgono l’Universo seguendo i mille rivoli che la probabilità disegna nella trama sottile dell’esistenza. E’ lecito tentare di trovare un disegno superiore, cercare una spiegazione è sempre attività degna di grande rispetto, ma l’esperienza mi insegna che confidare nell’azione di qualcosa o di qualcuno di cui non si sa nulla è attitudine prossima alla disperazione.

 La pace come la concordia non sono frutti che nascono spontaneamente sugli alberi dissetati dalla pioggia che viene da novunque e riscaldati da un sole che qualcuno tiene acceso. Sono cose che si ottengono con l’impegno, la perseveranza, lo studio, l’intelligenza, e spesso, anche se non ci piace pensarlo, con il sangue di chi si mette sulla strada della nostra “felicità” e del nostro benessere. Già, IL SANGUE, fa un po’ specie sentirlo, ma, ahinoi, le risorse sono limitate, la competizione spietata ed un mondo dove da tutti viene secondo le proprie possibilità ed a tutti è dato secondo i propri bisogni non è stato ancora scoperto in questo universo squallido e freddo lontano dalla grazia di Dio.

Oggi più che mai, dopo che le migrazioni, dietro la scorza del buonismo ipocrita, incominciano a somigliare ad invasione, oggi che finalmente abbiamo capito che quando ci chiedono tre lire per una maglietta o un paio di scarpe non stiamo veramente pagando tutto il prezzo, oggi che la crisi è piombata nel salotto di tutti ed ad essere licenziato non è più l’amico dell’amico, ma il figlio, il marito, la sorella o noi stessi, oggi che nei paesi che hanno conosciuto la ferocia nazista, la reazione alla paura sospinge tanti sotto la bandiera del fascismo, oggi l’oscurità si fa più vicina.

Se qualcuno è convinto che la guerra si vede solo nei film o nei news in televisione, sappia che lo pensavano anche quelli che stanno combattendo la guerra che noi stiamo guardando. Come diceva qualcuno qualche tempo fa, tra l’ilarità di molti, la pace non è gratis. E nessuno meglio di chi ha portato per il mondo l’oscurità, perché a casa ci fosse luce, può saperlo.

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