Gabbiani docet

Stamane il mare ha l’increspatura della carta vetrata. Mi chiede se, come le opinioni, anche i sentimenti possono cambiare. La domanda è a dir poco banale. Un sentimento lo cambi solo se un altro sentimento lo sostituisce. La simpatia verso qualcuno resta finché quel qualcuno non te la farà diventare antipatia. Diversamente resterà tale. Non c’è motivo perché essa finisca.
“Quindi un sentimento, finché non interviene un fatto nuovo, resterà tale?”
“Certo, non c’è motivo che lo faccia cambiare.”
“E se non sarà alimentato?”
“Andrà in archivio. Resterà sospeso ma uguale.”
“Ma un sentimento non alimentato non diventa indifferenza?”
“No, l’indifferenza è già un sentimento non un archivio. Se una persona ti è simpatica, non significa che smettendo di frequentarla quella persona ti diventerà indifferente. Resterà simpatica ma in archivio. E’ diverso.”
“Quindi un amore non realizzato, non smette di esistere. Resta in archivio e intanto puoi amare altri?”
“La letteratura non è forse piena di amori rimasti a metà?”
“E la letteratura è vita.”
“In effetti è sempre la vita che diventa letteratura. Quante volte quello che leggi non è altro che vita. Se sai leggere e scrivere, ne raccogli i pezzi, li unisci e la storia che può sembrare fantasia è tutta realtà.”
Gli occhi dei gabbiani sembrano finti. Forse l’ha detto. Forse no. Però è vero.

N.H

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4 pensieri su “Gabbiani docet

  1. il post è stupendo ma i sentimenti sono una reazione chimica temporanea, pur molto elastica nella durata, difficilmente archiviabili. Ciò che tu esponi è l’enfatizzazione dei ricordi, nel bene e nel male. Mi spiego, se oggi passi una bella giornata piena di reazioni chimiche positive, tra cinque anni si trasformerà in una giornata bellissima, tra dieci in una giornata indimenticabile, ecc. ecc. Se oggi incontri una persona che ti sta sulle balle, tra qual che tempo ti starà sulle balle al quadrato e poi al cubo e via andando. Qualora esistesse un archivio sarebbe un archivio attivo capace di accrescere in modo esponenziale e in totale autonomia, non so se mi sono spiegato.

    buona domenica

    TADS

    • Ti spieghi perfettamente TADS. E confermo quanto hai riportato. Ho tralasciato il “passaggio” chimico neuronale della nostra autocoscienza vis-à-vis ai sentimenti ed emozioni perché è una fase complessa quanto macchinosa…
      L’importante è capire che le nostre emozioni sono REAZIONI prodotte dalle nostre idee valutative che sono “anche” reazioni chimiche… ma non solo.

      Buonissima serata.

      Nadine

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