Desidero…

 stelle    Non so se l’avevo già detto, sono appassionata di etimologia, e oggi, dopo una lunga assenza, vorrei dedicarmi a rendere più nebbiosa la parola desiderio.
Bella parola… quando dici: “ti desidero” la senti subito ridondare nella testa, poi rimbalzare nello stomaco, una cosa così semplice da dire ma può scatenare una serie di emozioni.
 

L’etimologia della parola desiderio, parte dal latino desideriun, da desiderare, scomponendola troviamo: de -sidera, il de potrebbe esprimere la mancanza, ad esempio, deficiente deriva da deficere ossia “mancare”  che potremo scomporre come de-facere,  come a dire che “non fa”  (libera interpretazione mia), sidera significa stella, allora possiamo interpretare la parola desiderio come “mancanza di stelle, senza stella” a questo punto forse è bene non essere tassativi e ricordare che de- sidera  potrebbe significare “delle stelle” visto che la parola desiderantes veniva usata per “coloro che aspettano sotto le stelle”.

Bene! allora diamoci alla fanta-etimologia potrebbe avere un significato ancora più magico,
chi desidera viene dalle stelle, vuole l’ignoto che vede ma non può toccare, chi desidera va oltre le stelle, varca confini, allunga la mano perché crede di poter sfiorare la sua stella.


Detto ciò potremo andare a scomodare i filosofi, gli scrittori che sul desiderio hanno scritto arrivando per percorsi diversi alla conclusione o all’idea che assomiglia alla morte ossia: Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi. Se desideri non hai e quando hai non desideri.
E se il desiderio volesse essere  qualcosa di diverso?

Se una volta raggiunta la “stella”, il nostro pensiero non si rivolga ad altro se non alla sua comprensione?
Non come possesso, ma come integrazione dell’anima, se ogni desiderio fosse parte integrante del nostro essere, della costruzione della nostra interezza, se desiderare fosse un passo per la nostra più intima comprensione? Se ogni desiderio toccato, avverato fosse una stella su cui è scritto qualcosa del nostro destino.. Se desiderare cose, persone, situazioni fosse solo un modo di approfondire una conoscenza interiore-esteriore.
 
Ogni vero desiderio si manifesta come qualcosa di lontano, lontanissimo ma a volte sembra raggiungibile, come le stelle, le vedi e loro stanno li a guardarti.

N.H

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9 pensieri su “Desidero…

  1. Affascinante questa linea che ci inviti a seguire. Si desidera ciò che non si ha, ciò che si spera di raggiungere e di cui si avverte la mancanza. Ma in senso lato si desidera anche il mantenimento di ciò che si ha, impauriti come siamo dalle avversità. Perchè le stelle ci sono, le guardi, le ammiri, ma le nuvole potrebbero oscurarle.

  2. il passaggio sulla morte mi ricorda la morale Epicurea

    …” se ogni desiderio fosse parte integrante del nostro essere, della costruzione della nostra interezza, se desiderare fosse un passo per la nostra più intima comprensione?”…

    condivido in pieno questo tuo pensiero, i desideri sono eruzioni che ci consentono di conoscere la parte più intima del nostro essere

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