Facebook

Per chi considera faccialibro una “grande città'” tipo metropoli, sta facendo un errore, le metropoli garantiscono privacy ed anonimato fb no, sarebbe opportuno paragonarlo ad un paesello di poche centinaia di anime, tutti sanno tutto e il pettegolezzo è considerato lo sport d’eccellenza.

Gli abitanti del pianeta faccialibro (licenza poeticomusicale)

L’egocentrico
Posta cose proprie, legge voluttuosamente i commenti, difficilmente risponde, gli sembra di stare su di un palco scenico, applausi a senso unico. Vi manderà una richiesta di amicizia, scriverà un paio di battute… fino a quando sarà convinto di avervi tra i suoi fans, li potete trovare tra la gente comune. Affine a questa categoria appartengono per “lavoro”, attori, modelle, artisti… ecct. Nota ottimistica, se questi personaggi “egolavoratori” hanno normali interazioni, potrete essere certi di aver trovato persone veramente valide e particolari, che non subiscono il fascino dell’adulazione e quindi amici veri, oltre che “Artisti” con A maiuscola.

Il pessimista
Cerca e posta link, della serie ” macchè mondo di merda”, io sono sincero… La vita è un dare avere… ma tutti mi feriscono, la prima idea di interazione con questo soggetto è semplice, gli diresti:” ma perché non ti butti dalla finestra?” non lo fai perché sai che prima di farlo posterà qualcosa sulla società marcia, sul lavoro indegno, sulla gente inaffidabile… Per una logica psicologica questo essere è fortemente “dannoso e cattivo” con se stesso e con tutta la gente che gli capita a tiro.

L’affarista
La sua bacheca è uno slogan di lavoro, sembra che costui lavori 28 ore al giorno, e non abbia bisogno di tempo neanche per i suoi bisogni fisiologici, se crede che sei utile al suo lavoro ti corteggerà utilizzando tutti i mezzi persuasori per diventare un tuo fb friends.

Bimbominkia, bimbaminkia
Al contrario di quello che si può pensare i soggetti in questione spaziano da età comprese tra i 12 e i 90 anni, riconoscerli è facile, foto su foto con pose assurde, a 12 anni labbruccio a cuore, a 50 post sulle scarpe tamarre, e foto di aperitivi, foto con il figone /figona di turno, il minkia è geloso della sua capacità d’espressione e quindi vuole 5678 commenti a ogni foto, corredata cuoricini applausi stelline e tutto quello che può far capire che il soggetto è melamunito o scemunito.

La zoccolona in incognito
Posta status in cui lava, stira e cucina… foto di torte, foto di vacanze familiari,
Su 200 foto ne troverai solo 4 del marito e non proprio chiare, la zox fa di fb il suo territorio di caccia, si destreggia con le liste, con foto innocenti al mare… niente pose eccessive da vamp… ma cambierà immagine profilo spesso, con i capelli fatti, rossetti diversi, sguardi obliqui… Ogni tanto si lascerà coinvolgere in discussioni impegnate, sia destroidi che sinistroidi, è apolitica tutto quello che le interessa è di trovare un diversivo tra una lavatrice e l’altra, attenzione a lasciare i vostri amici in bellavista, sappiate che chiederà amicizia a tutti quelli che ritenga di target trombabile. (non essendo molto delicata, potrebbe farvi fare delle figure pessime) e potreste sentivi apostrofare dai vs amici:” scusa ma chi è quella battona amica tua?”

I santi
Postano tutte le preghiere su medijgorie,bsu ogni luogo miracoloso esistente sulla terra… vi spronano con frasi del tipo:”lui ci ama” “se ami Gesù condividi” ” signore aiutami oggi a non peccare”…” la preghiera ci salverà. La cosa strana che per ogni cosa che vi pregano di non fare (loro in realtà le hanno fatte tutte) sono i peccatori più completi che potreste conoscere… Per scoprirli devi averli già conosciuiti fuori da fb, altrimenti sanno recitare la bene la parte.

Gli illuminati
Vegetariani, vegani, equo solidali, verdi, naturalisti, ecologici.
Postano animali, postano foto di agnelli e maiali che parlano chiedendo: tu essere immondo perché ti nutri della mia carne? Perché non sei sereno con quello che hai? Basta consumismo, lo sai che esiste un altro tipo di vita, un mondo diverso? Non ti senti stupido a nutrirti di cose morte? La vita è bellissima un giardino di fiori, meditare meditar… allontanare gli stati del bisogno. Tutto bello ma detto tra noi, il dubbio è che di canne se ne fanno troppe e forse vivono in una comune… Sono hippy saggi con aspirazioni notevoli, vogliono fare i guru.

La mamma perfetta
Posta foto del cucciolo in ogni posa e in ogni dove incurante che l’esserino, a volte, più che a un amore di bambino assomigli in modo preoccupante allo smigol, la signora scambia consigli sulla bacheca con altre mamme… È monotematica. E nonostante cerchi di porsi come splendida persona è 90 volte su cento una cornuta da Oscar… (esiste anche la versione papà perfetto… uguale se trovate più di 4 click dalla stessa persona probabilmente è la sua amante)

Il gregario
Di solito sembrano innocui, cliccano mi piace sulle tue foto, sui tuoi stati. (tutti senza distinzione. Attenzione spesso dietro questa figura si nasconde un abile stalker, si insinua ispirando simpatia, manda mail per sapere come stai. Una volta acquistata la tua fiducia ti potresti trovare con 100 sms sul telefono, a cui se non rispondi ne manderà ancora un 100 con la frase: “davvero io non capisco perché…”

Gli amici
E poi ci sono loro, gli amici, sconquassati che non puoi classificare… cliccano mi piace su qualsiasi cosa e poi ti mandano una mail con scritto :” a Nadi… ma che cazzo stai a dì??” oppure ” ma chi è quel pezzo di bono inenarrabile che hai aggiunto?” Quelli che “per fortuna che ci sei te, co le tue stronzate a farmi ridere”. Quelli che :” passo da te per un caffè… che sto facebook ha rotto i coglioni” e io li adoro!!!

N.H

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Satira

Ripensando a quel made in Italy che, come facciamo con i Nobel, ci piace sventolare solo se ci conviene, dopo averlo fatto i cinesi ad Hong Kong in opposizione al regime di Pechino, dopo i turchi ad Istambul in rivolta contro l’islam autoritario di Erdogan, dopo i francesi a Parigi in nome della libertà d’espressione anche i greci ad Atene ci hanno dato una lezione dimostrando quanto la nostra millantata cultura sia solo una patetica esibizione del nulla visto che confondiamo e trattiamo l’inno al 25 aprile come se fosse un inno al comunismo. Questo video è anch’esso satira ma, non avendone la capacità, non abbiamo compreso che l’oggetto della satira siamo proprio noi perché Bella Ciao è universalmente riconosciuto quale inno alla libertà. Non da noi.

N.H

Je suis (2)

La foto qui sotto – foto che campeggiava nella prima pagina di repubblica web di ieri e da cui ho preso spunto – mostra un modo di utilizzo alternativo delle matite in segno di risposta al massacro nella redazione parigina del settimanale satirico Charlie-Hebdo. In essa, purtroppo, la matita, snaturata nel suo simbolismo legato esplicitamente alla libertà d’espressione, viene utilizzata speculativamente e si trasforma proprio in quello che non voleva essere nel suo messaggio ideale. Diviene così icona di scontro fra religioni ed esce completamente dal contesto intellettuale ed indipendente del settimanale francese. È evidente che la libertà d’espressione, simbolicamente idealizzata nella matita, è anche libertà di religione ma questo autorizza, eventualmente, ciascuno ad utilizzare i propri simboli ma non a trasformare il simbolo oggettivo ed universale della matita in un simbolo privato.

N.H

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Je suis (1)

Per venire incontro alle vostre capacità mentali, questa edizione del telegiornale andrà in onda in forma ridotta.
Ho sempre considerato questa fra le più belle frasi della satira italiana.
È di Daniele Luttazzi epurato dalla televisione di Stato assieme ad Enzo Biagi e Michele Santoro. Una frase che, in tema di libertà, costume e consapevolezza, mi fa tornare in mente quella di Johann Wolfgang Goethe:
Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo.

N.H

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Matite arabe per Charlie Hebdo

Pur condannando fermamente il brutale attentato di Parigi, credo che la libertà di espressione e di stampa, specialmente in questo periodo storico, sono soltanto un’utopia (non me ne vogliano gli amici giornalisti). E soprattutto è utopia la libertà di informazione. I mass media ci propinano, quotidianamente, notizie confezionate ad arte. Gli estremisti colpiscono perché ciò è loro consentito. Questo grazie ai mass media che raccontano e rendono evidenza solo di quanto fa loro comodo. Ed ora, le persone che sono responsabili di quanto accade… Alzano le penne.
Mi sento presa in giro due volte.

editoriaraba

Oggi sul blog faccio parlare le immagini, e le matite, dei colleghi arabi dei giornalisti e disegnatori di Charlie Hebdo. Molti sono autori satirici, come lo erano quelli di Charlie Hebdo.

Sono vignette e disegni che ho trovato ieri sera su Facebook, mentre seguivo notizie e commenti di amici e colleghi, che sono state composte a commento, memoria, solidarietà, amicizia, affetto.

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Ali Ferzat, caricaturista siriano

مهداة الى كل ضحايا الفكر والفن والتعبير محليا وعربيا وعالميا

(Dedicato a tutte le vittime del pensiero, dell’arte e dell’espressione, qui, nel mondo arabo, in tutto il mondo)

di Ali Ferzat - disegnatore siriano

Ali Dilem, caricaturista algerino

ali dilem

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