È bellina la bambina 

Dopodiché, di fronte ad una madre pronta a morire lasciando che la figlia di pochi mesi affronti da sola uno sbarco pur di tentare di scampare alla disperazione, il punto non è l’immancabile “ondata di commozione” con le relative offerte di adozione a pioggia. Il punto, a mio giudizio personale, è riflettere su una domanda: che senso ha, al cospetto di un’emergenza umanitaria come questa, dire che “non possiamo” accogliere più persone, che “non ce la facciamo”? Che valore hanno quel “non possiamo” e quel “non ce la facciamo”? Che credibilità, che portata, che sostanza hanno? Evidentemente, nessuna. E fingere che ne abbiamo, per come la vedo io, serve solo a rendere ancor più difficile quello che è obiettivamente inevitabile. Voilà.
N.H 

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7 pensieri su “È bellina la bambina 

  1. Ciao

    è inevitabile che il singolo episodio scateni delle reazioni emotive;
    il guaio è che rimangono circoscritte a questo, reazioni ma nessuna azione posta poi in essere atta a migliorare la situazione;
    questo semplicemente perché è una precisa volontà messa in atto gia da parecchio tempo: è tutto programmato, non è frutto del caso …
    parte la campagna di sdegno collettivo e mediatico che si spegne nel volgere di un mattino;

    capisco il tuo sfogo ed anch’io ho postato cose simili in più occasioni ma occorre anche essere obiettivi: l’Africa è un continente ricchissimo depredato da sempre dagli Occidentali, utilizzato anche per il loro lurido mercato delle armi (vendute a tutte le fazioni, tanto “pecunia non olet”) ma non è pensabile che tutta la popolazione africana possa trovare ospitalità nel continente europeo …

    è tutto il contesto che andrebbe cambiato ma, considerato che la cosa è voluta e non ci sono governi e media che combattono contro queste volontà, la cosa risulta alquanto difficoltosa, per non dire impossibile …

    l’uomo ha purtroppo il difetto di avere la memoria molto corta : oggi s’indigna e domani non ricorda …

    ciao 😉

    • Buondì Claudio,
      tutto vero quello che dici, ma pensaci bene: quanto andrebbe tutto meglio se istituissimo dei traghetti a prezzi di costo e consentissimo a questi disperati di muoversi portandosi dietro qualche soldo (invece di consegnarlo ai loro aguzzini), quindi non rischiando la vita e potendoli pure identificare con un po’ di ordine (magari a bordo del traghetto stesso)? Regolarizzare, controllare, gestire anche i fenomeni che non ci piacciono dovrebbe essere il compito di un vero ordine democratico e laico…

      Buona giornata.

  2. Pensando a questi drammatici avvenimenti in cui un fiume di migranti si riversa in Italia e in Europa, devo osservare quante colpe sono da addebitare all’occidente, in tutto questo, a cominciare dall’aver colonizzato quei territori e successivamente averli divisi tracciando confini sulla sabbia. In questo modo gli stati in questione, avevano un peso e un importanza relativamente piccola e facilmente gestibile da un occidente affamato di energia e giochi geopolitici di interesse nazionale.
    Buon ultimi gli interventi occidentali in Iraq, Libia, Afganistan, Siria, tanto per citare i più noti, che hanno lasciato questi paesi senza governi degni di tale nome e ancora in preda a guerre interne gravissime e sanguinose, che rischiano di allargarsi oltre i loro confini, coinvolgendo Arabia Saudita, Turchia, Iran, Egitto, Libano.
    Milioni di civili affamati, terrorizzati, fuggono da quei territori, dove la morte è dietro ogni angolo, in compagnia di una povertà senza confini.
    Come può l’occidente respingerli?
    Dopo essere stato in buona misura colpevole di tutto questo, Europa e Stati Uniti hanno l’obbligo di farsi carico di questa umanità alla deriva e, sarà in ogni caso impossibile fermarla, spinta come è da bisogni più forti della vita stessa.
    Invece che essere un dramma per l’Europa, potrebbe essere se ben coordinata, questa biblica migrazione, trasformarsi in un toccasana di nuove energie produttive, in un tessuto sociale che invecchia sempre più, dove ormai la forza lavoro si restringe velocemente.
    Del resto le migrazioni sono sempre esistite e oggi che il mondo è interconnesso e i confini sempre più labili, tutto questo è inevitabile, visto che le cose funzionano come i vasi comunicanti, e la stabilità sarà possibile solo quando i livelli di ricchezza saranno più o meno simili.
    L’essere umano non è il solo a migrare, lo fanno da sempre moltissimi animali, quando i pascoli sono esauriti o il clima si fa inadatto alla vita, o la popolazione si fa eccessiva.

    • Condivido ovviamente in pieno. Sembra che il problema siano le persone disperate che fuggono dalla miseria e dalla paura, sembra che vengano ad “invaderci” per farci dispetto, come se avventurarsi su barconi fatiscenti in balia di scafisti assassini fosse un vero divertimento. Chi è dotato ancora di un minimo di discernimento si chieda cosa farebbe al posto loro e poi magari ripassare un po’ di storia…

      • Da 1880 a oggi, gli emirati italiani sono circa 28.000.000 e attualmente, nel mondo sono 60.000.000 gli oriundi del nostro paese.
        Un altra Italia è all’estero.
        Non sempre brava gente, basta pensare a Al Capone e alla mafia che abbiamo saputo esportare così bene in tutto il mondo.
        Quando si ragiona sui migranti, dovremmo ricordare che anche noi siamo stati un popolo di emigranti e lo siamo ancora seppur in misura minore di un tempo.
        Oggi, per lo più emigrano laureati e specialisti, che cercano un futuro in altri paesi e, pensionati costretti a cercare altrove nazioni dove la misera pensione consenta loro di sbarcare il lunario, cosa che qui attualmente non riescono più a fare.
        Emigrare è drammatico sotto ogni punto di vista e specialmente noi, dovremmo comprenderlo ma, la verità sta altrove.
        L’egoismo fa parte della nostra natura e spesso è indispensabile per vivere.

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