Verità implicite 

La verità è che, nel bel Paese, ci sono molte Goro e Gorino. Un po’ più scaltre, forse, un po’ più accorte. Quel che ha turbato e disturbato sono quelle barricate che nessuno ha voluto sfondare, o la festa dei miserabili cittadini che avevano vinto la disgustosa battaglia. Quelli che tra un mese faranno il presepe. La verità è che fa male constatare, l’ennesima volta, ciò che ormai tutti noi sappiamo: “siamo troppo pochi rimasti umani in questo mondo che ha ucciso l’umanità”.

E dire che costoro a messa ci vanno e si commuovono ogni volta al racconto di Maria costretta a partorire in una stalla. Bene: la storia non ha insegnato e si ripete, esattamente come 2016 anni fa.

Vorrei guardarvi negli occhi uno a uno. Sarei curiosa di entrare nelle vostre case per scoprire quella miseria che lamentate e che vi fa urlare prima gli italiani. Sarei curiosa di vedervi intenti e attenti nel coltivare con convinzione quelle tradizioni che temete di perdere a causa “dell’invasione”.

No, forse no. Anzi, sicuramente è meglio di no, che non vi incontri mai, perché per vivere e sperare ho bisogno di mantenere la fiducia nell’umanità che al momento è già poca, non vorrei smarrirla del tutto.
P.S Comunque, io imporrei visita obbligata a Lagos e al Delta del Niger, se non altro per fare chiarezza sul fatto che Gorino è oggettivamente un posto – scusate il francesismo – di merda (terreno golenale da esondazione e sedimenti del PO dove scaricano i cessi di tutta la pianura padana) e che dire che i profughi avrebbero rovinato il turismo, è una violenza carnale al buon gusto.
N.H

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10 pensieri su “Verità implicite 

  1. Abbiamo vissuto alle spalle del terzo mondo in questi ultimi 50 anni, abbiamo indossato le scarpe cucite dai loro figli, vestito gli abiti da loro confezionati, utilizzato gli apparecchi elettronici da loro costruiti. Questo è il ringraziamento per 50 anni di schiavitù, gli stessi che piangevano con gli sceneggiati di Kunta Kinte sono in testa ai cortei indossando le loro belle Hogan fabbricate in Cina o Romania chiedendo a gran voce più lavoro per gli italiani.

    Siamo come Ponzio Pilato, ce ne siamo lavati le mani per una vita e adesso ci lamentiamo se anche loro pretendono una vita dignitosa. Tutta questa gentaglia si meriterebbe un lavoro mal pagato a pochi euro al mese cucendo palloni della Nike a mano…. Invece di costruire barricate contro poveri cristi dovrebbero protestare nei confronti di quelle multinazionali che hanno spremuto la manodopera di quei paesi poveri dove non esistono diritti per i lavoratori, protestare contro i produttori di armi che hanno affamato con le guerre le popolazioni che ora fuggono in Europa. Ma è più facile urlare che risolvere i problemi, prima era “Via i Teroni dal Nord”, adesso invece siamo tutti italiani… chissà quando arriveranno gli alieni…

  2. Come le dici bene le cose tu!
    Hai questo potere di inanellare parole e concetti e di dire in poche righe e in maniera chiara ed esauriente le stesse cose che mi frullano in testa da giorni, caoticamente.
    Detto ciò ora preparati all’assalto dei nazionalisti da tastiera che ti diranno “ospitali a casa tua”, perché questo è l’unico argomento che hanno a disposizione.
    Io, intanto, ti dico brava!

    • Grazie! Sei troppo buona 🙏

      Sai, stavo giusto pensando di fondare un partito; il partito della Nazione, visto che i presunti difensori della Nazione fanno finta di niente e si sono concentrati sui frigoriferi😉.

  3. È molto triste e deplorevole quello che è successo, ormai ognuno difende il proprio orticello, per paura (?), per comodità, e per puro egoismo diventiamo crudeli. Credo che comunque sia anche molto triste e deplorevole come non si trovino situazioni più agevoli per i rifugiati/immigrati, ma che si vada a caso, senza un programma, senza una capacità organizzativà,… una emergenza senza soluzioni razionali, anche solo momentanee ma almeno intelligenti, invece mi sembra che i prefetti agiscano senza avere in mente una vera idea di accoglienza e poi di inserimento, affidandosi anche a privati di dubbia capacità. Ormai è tutto senza speranza, da una parte e dall’altra.

    Ciao Grande Donna!

    • Condivido la tua analisi piccolo Voltaire. Gestire le emergenze è diventata la nostra quotidianità, è tutto un’emergenza anche quelle previste da anni e anni.
      Vorrei solo lo stesso sdegno per tutti i soldi buttati per i privilegi e gli stipendi su cui i politici non mollano… sulle spese militari… Sulla corruzione che c’è in tutte le case di accoglienza fatte per lucrare e che poi li tratta come bestie, sul fatto che continuiamo a firmare tutto ciò che l’Europa ci chiede anche se poi ci chiude le porte in faccia, perché siamo stati tanto stupidi… o troppo furbi… da firmare a più riprese il trattato di Dublino e per mille altre cose, quelle passano tutte sotto silenzio.

      Un caro saluto

  4. Goro ha il diritto di barricarsi e di percepire l’arrivo dei migranti come un pericolo per la loro esistenza. Anche se non condiviso il loro atteggiamento, e’ un dato di fatto che non merita offese, ma una politica più chiara da parte delle autorità ed un piano che chiarisca il progetto delle autorità. Goro probabilmente e’ un posto tranquillo dove gli immigrati potrebbero cambiare le consuetudini degli anziani che li ancora vivono. Un pò di comprensione, non sono tutti delinquenti.

      • Cara Nadia, la coesistenza tra etnie diverse è sempre stata un problema e la storia è piena di distruzioni di masse che non si sono amalgamate nel corso dei secoli. Vedi i cristaini in mediooriente, vedi i 130.000 ebrei iracheni che stavano li da 2500 anni costretti a fuggire per la marea montante dell’odio e di esempi ve ne possono essere tanti. Vi è sempre da capire e non buttarla in condanne fasulle.

      • Le sarà sfuggito, professore, che la storia dell’italico paese è stata costruita sulla coesistenza di etnie diverse fin dai tempi degli albori e che la razza è una pura invenzione di chi gli fa comodo discriminare.
        E comunque, in compenso, io ho visto anche 6 milioni di ebrei ammazzati da cristiani, mentre, sino a quando non emersa ISIS, cristiani, ebrei e musulmani vivevano in pace in Irak da 1000 anni e più.

        Cordialmente.

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