Una volta si diceva prendila con filosofia 

In questo tempo che sa di niente e di tutto, ho imparato ad accettare i limiti di chi dovrebbe far squadra con te e invece ti gira le spalle.
Ho capito che prima o poi scivoliamo tutti in quell’angolo di mondo in cui è facile sporcarsi con la nostra stessa mediocrità.
Giudichiamo perché abbiamo il terrore di guardarci dentro e perderci nel nostro buio.

Giudichiamo convinti di sapere ma non sappiamo niente.

Niente.

Ed è sempre triste rendersi conto di aver idealizzato e/o sopravvalutato qualcuno.

Ecco, questo tempo è stato per me un’opportunità per tuffarmi nel profondo della mia anima lacerata.

Non so molto bene se è servito a qualcosa. O meglio, lo so, ma non ho molta voglia di pensarci. Adesso.
Non ho voglia di perdermi di nuovo in quei perché e come.

Non ho voglia di arrampicarmi sui soliti scoscesi dirupi della mia mente. Fare quelle maledette infinite scale che conosco così bene da dimenticare dove sono gli scalini scivolosi e caderci ogni volta.

Perdermi in contorti fastidiosi attorcigliati logoranti inutili molesti ragionamenti su sentimenti che non so più che cavolo sono.
Non ho voglia di scavare nella sabbia che mi frana addosso ogni volta che mi sembra di avere raggiunto la giusta profondità.

Non ho più voglia di stare male per il solo gusto di piangermi addosso e lamentarmi e rimpiangere e recriminare e pentirmi e accusarmi e assolvermi e …

Non ne ho più voglia.
Invece.
Ho voglia di sorridere e ridere.

Ho voglia di riprendermi la mia vita.

Ho voglia di crescere e guardare avanti.

Ho voglia di essere leggera e godermi quello che ho, poco o tanto che sia.
Ho voglia di benessere interiore, delle mie piccole abitudini, dei rituali del sonno e della veglia, delle cose giuste e sbagliate che riempiono i miei giorni.
Ho voglia della consapevolezza di essere fortunata ad avere figli meravigliosi che dimostrano essere ogni giorno il mio miracolo ed è la meraviglia ed è proprio quello che avrei voluto avere ed ho.
Ho voglia della consapevolezza di essere fortunata ad avere una casa, un lavoro, l’affetto di chi mi circonda, le amicizie belle e sincere che ti seguono nonostante i lati oscuri, i difetti, le mancanze, nonostante i limiti.
E niente, non mi adeguo, figuriamoci se mi arrendo.
N.H

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18 pensieri su “Una volta si diceva prendila con filosofia 

  1. Carissima Nadi, la voglia di stare bene moltiplica la possibilità che il proposito si avveri. Dipende anche da noi quanto e quando stare bene (non solo da noi certo, ma anche) Sei nel mio pensiero più bello e vero per un tempo esattamente come tu lo vuoi, fatto di piccolissime certezze che ammonticchiate una sull’altra in fogli sottilissimi rendono dorato di “voglia di stare bene” ogni giorno. Ti abbraccio forte Fratella 😊, in un nuovo inizio che si riempie di sorrisi e di affetto❤️.

    • Ti abbraccio forte anch’io Fratella e se potessi vorrei regalarti un tempo di sole senza nubi (e sai cosa intendo), ma non posso ed allora ti ricordo le tue “formichine” e la saggia pazienza che tu mi hai insegnato 🙏🏻❤️.

  2. Mi cogli in un momento simile e per questo mi permetto di esporre il mio punto di vista. Si ha un bell’elencare “non ho voglia” quando invece si continua a postare articoli sull’argomento ed a pensarci tutto il giorno. Non è rimprovero è solo presa di coscienza “specchio” e sarebbe impossibile, incosciente e controproducente il contrario. Credo che per coltivare resilienza ed anestetizzare il sentire malato ficnhè non guarisce sia necessario spostare l’attenzione su altro che gratifichi ed impegni i recettori. L’abilità e la fortuna sta nell’avere e trovare questo altro che mi pare tu ben lo elenchi nella seconda parte.

    • Caro Joseph, credo che il riuscire a guardarsi dentro individuando la nostra parte oscura, quella che, chissà per quale misterioso motivo, tendiamo a nascondere e a non volerla vedere sia il primo passo verso la liberazione.
      Siamo fatti male; preferiamo distogliere la mente dalle emozioni negative invece che starci dentro, ascoltarle, leggere fino in fondo il messaggio che ci vogliono trasmettere per comprendere e superare definitivamente quel dolore che ci hanno causato.

      Oggi quello che voglio vedere è il privilegio che mi dà il vivere secondo questi parametri che mi sono data.
      E non è che siano così strani e difficili.

  3. Nadi, tieni sempre a mente una cosa: persone che tengono a te ne hai attorno parecchie, quindi vuol dire che dopotutto sei una persona positiva! Sei e rimarrai un’essere speciale e chi non l’ha capito ha scelto di non capire.
    Non dimentico mai che, quando passavo i miei momenti di merda, e ho avuto bisogno di una persona vicina e in grado di darmi conforto tu ci sei sempre stata, ora se e quando avrai bisogno sappi che ci sarò anch’io.
    Purtroppo nella vita bisogna combattere (parole tue) e avere le spalle larghe e una schiena dritta per crescere ed andare avanti, guai voltarsi e farsi condizionare dal passato. Fortunatamente questa caratteristica a te non difetta e alla fine vedrai che sarà un successo.
    Forza e coraggio Nadi cara…. sappi che faccio il tifo per te ❤️👍

    • Ed ecco che arriva il collegamento istantaneo alla realtà 😊🙏🏻.
      Quest’oggi che ancora non è ieri e che non riesco a guardare col sereno distacco della lontananza.
      Sai Fabio, è che, oltre ad essere ciò che sono, oltre la consapevolezza, oltre le piccole certezze, non è facile capire da che parte iniziare a sputare fuori veleno e marciume per depurarmi la mente.
      Ed allora vado a casaccio, il primo pensiero è quello giusto.
      Le parole, come le tue, belle e sincere che vanno dritto al cuore e danno quel sollievo necessario per pensare positivo.
      Il pensiero dei miei pargoli.
      Positivo e rincuorante.
      Sono fortunata che non sono solo belli, sani e forti, sono onesti, puliti, corretti fino alla paranoia.
      Forse troppo sensibili per questo mondo di nulla e di immagini, e forse avranno a soffrire nello scontro inevitabile con modi e metodi che non approvano.
      Ma che importa.
      E niente caro, per avere un tifoso come te, devo proprio essere fortunata, e molto. Grazie di cuore 🙏🏻

  4. Meriti tutte le cose di cui hai voglia.
    Di un po’ di leggerezza (di quella che non esclude la profondità) ne avrei bisogno anch’io, quindi quando l’avrai trovata regalamene un po’!
    Ti abbraccio forte! 🤗😘

    • Sai cara, un tempo detestavo il verbo meritare, lo ripudiavo proprio😬. Oggi, invece, l’ho adottato e sto cercando di usarlo in tutte le salse 😊… ergo, sì. Ci meritiamo tutte le cose che vogliamo e di cui abbiamo bisogno.
      Un abbraccione anche a te 😘❤️

  5. Visto che hai fatto pace col verbo meritare, sappi allora che chi ti gira le spalle non ti merita. Non ha capito. Ha scelto di non capire… Sii convinta di questo e fai tesoro di ogni esperienza.

    Con stima e affetto.

  6. Ho sempre apprezzato di te la parte che non mostri, quella che tieni per te.
    Dicevamo: troppo facile fermarsi al primo strato e prendersi solo ciò che ci fa comodo, ciò di cui abbiamo bisogno.
    Scegliere di non esserci nelle difficoltà, nei momenti di bisogni è un po’ come chiedere “come stai” e poi fregarsene della risposta.
    Quindi mia cara, so che non facile ma non ti abbattere. Resta fiduciosa e sii sempre orgogliosa di ciò sei realmente.

    Un abbraccio forte 😘

    • Grazie di tutto Monica 🙏🏻, è stato molto bello e costruttivo parlare con te.
      Sono più determinata che mai a mettere in azione tutte le reazioni necessarie. Promesso 🙏🏻😊

      Un abbraccio 🤗

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