In istruttoria… 

Il distacco che sto mettendo tra me e questo blog è strano. E non in linea con la mia concezione di interazione e condivisione. 
Cerco di analizzare e comprendere perché girovago dieci minuti tra le parole di chi Amo, mi piace e frequento da tempo, leggo e chiudo. 

Pochissimo da casa. 
Eppure c’è l’aggeggio nuovo, bellobellissimo, bianco bianco che mi ha regalato il pargolo maggiore che occhieggia dalla credenza. 

Eppure lo ignoro. 
Arrivo a notte che era l’ora dei miei passi infiniti e ritrovati tra le parole che l’unica di voglia che ho è di annullarmi in un nulla di notizie spazzatura e di sonno. 
E non è da adesso che l’umidità malefica del mio paese di pianura schiatterebbe pure un eschimese, anche quando sembrava l’inverno nel posto sbagliato. 
Stanchezza da troppo lavoro. 

È vero, ci sta anche quella. 
Troppe ore davanti al pc che mi fanno odiare qualunque cosa abbia una tastiera, cellulare compreso. 
Aspetto che passi senza alzare un dito per farlo passare. 
E non sto male, oddio, dire che sto bene sarebbe esagerato, ma sto, attaccata alle piccole, mapropriopiccolepiccole, cose di ogni giorno, con un sorriso per le giornate di sole autunnale e una tristezza a caduta libera per il mare che non ho. 
Sto con il benessere di certi momenti rarefatti e sognanti in cui concludo il cerchio dei miei sogni con la certezza fasulla che avrò tutto quello che voglio.
Forse è che sto solo facendo un po’ di vacanza da me stessa. 
A volte stare separati insegna a stare meglio insieme.
N.H

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14 pensieri su “In istruttoria… 

  1. Come solo le anime belle possono essere… Niente è più pesante di un pensiero, niente è più leggero di un sentimento… oppure il contrario, quello che conta è che sei, pensi, ami, accogli e sostieni. Le certezze sono per altri che sono vuoti di sentimenti e capacità di analisi. Un abbraccio amica mia cara, lontana e vicinissima come solo le anime “sospese” possono e sanno fare.

    • Tu non puoi nemmeno immaginare la gioia che provo nel saperti tra le mie parole (poche scarse e difficili in questo periodo), e davvero vorrei che tutto sia bene e bello per te, Francy, che mi incanti 😊💪🏼✌🏼

  2. Credo che il mondo virtuale stanchi, soprattutto quando ci bombarda di negatività e ci fa scoprire – oltre al mondo interiore di chi apprezziamo – anche il lato brutto di tante persone. Ogni tanto staccare è come prendersi una vacanza, e se poi si desidera tornare è perché abbiamo ancora qualcosa da raccontare, a noi stessi prima che agli altri, e la voglia di aggiungere a questo mare qualche goccia bella.

  3. Fare una vancanza da se stessi deve essere bellissimo!
    I miei fardelli ingombranti, invece, non si staccano mai da me e me li ritrovo dappertutto.
    Però appena sento l’esigenza, anche io stacco dal virtuale e mi dedico alle cose reali. Magari le parole arrivano lo stesso, ma se capisco che sono parole che non vogliono essere condivise, le tengo per me.
    Ma io sono qui che ti aspetto, e appena metterai in funzione l’aggeggio nuovo, sarò anche lì dentro.
    Non pensare di liberarti di me così facilmente eh! 🙂 ❤

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