La legittimazione del crimine.

Non mi fa paura quella parte marcia di quest’Italia che supporta uno decerebrato nazista, un assassino fascista chiamandolo patriota. A dire il vero non mi fa paura nemmeno lui, è solo un miserabile idiota integrale che cercava il suo quarto d’ora di notorietà. Invece, mi fanno paura tutti coloro che adattano le loro riflessioni farcendole di “ma” e “però”.

È colpa loro, infatti, se altri, quelli marci, si sentono autorizzati a sventolare una vicinanza politica all’idiota, a cavalcare l’onda dell’odio fascista per correre in questa tornata elettorale, nella quale essere razzisti e fascisti dà valore aggiunto al nulla ed il vuoto che propongono.

La stupidità mi terrorizza perché in quest’epoca in cui si è smesso di pensare, l’unica lotta che si vuole combattere è quella contro un nemico immaginario – di solito nero – e un po’ più povero di noi.

E mi terrorizza il silenzio dello Stato. Non il Presidente della Repubblica, nemmeno un ministro o un suo sottoposto, ha sentito il bisogno di andare a Macerata a far visita alle vittime. Nessuno. Perché siamo in campagna elettorale, e un gesto di umanità e distensione sarebbe stato controproducente ora che la propaganda vincente è quella del razzismo, proprio in virtù di quei tanti “ma” e “però” aggiunti alle deboli condanne contro un gesto abominevole.

Nessuna fiaccolata, nessuna discesa in piazza, nessuna manifestazione di popolo contro il razzismo alla ricerca dell’umanità sconfitta, a lasciarci sempre più soli e divisi tra chi intorno a sé vede solo altre persone, e chi invece distingue tra noi e loro convinto che noi siamo migliori e più meritevoli di vivere.

È difficile ormai comprendere chi sia il nemico, capire da chi ci si debba difendere, perché diventano troppi i “ma” e i “però” che li rendono invisibili. Quando per noia si dà fuoco a un essere umano “ma stava sempre qua davanti al portone”, quando si massacra un essere umano a bastonate “però dormiva nel portone e c’era puzza d’orina”, quando s’incendia un campo rom e muoiono bambini “ma tu non sai la sporcizia che facevano qua attorno”, l’umanità muore due volte per le vite che vengono tolte, e per l’indifferenza colpevole e complice capace di assolvere e sopire ogni coscienza.

E niente, abbiamo perso di vista il nemico da combattere. Perché un fascista schifoso, un criminale nazista finisce in carcere dove è giusto che stia, il dubbioso invece continuerà a guardarsi intorno forse sperando che un altro coglione domani si armi e renda libero il suo portone, il suo marciapiede, la vista dal suo balcone e la sua miseria.

N.H

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13 pensieri su “La legittimazione del crimine.

  1. BRAVISSIMA!!
    C’è poco da aggiungere, sono d’accordo con te parola per parola. Bisogna che si prenda le sue responsabilità chi gioca col fuoco, chi dà ossigeno al lato oscuro che è in tutti noi. Sì, perchè tutti dopo un fatto efferato veniamo presi dalla rabbia e magari esce fuori il nostro razzismo latente, ma poi ci ragioniamo, ci pensiamo. Se invece c’è qualcuno che utilizza le nostre debolezze per iniziare la guerra poi potremmo trovarci oltre la soglia di non ritorno. Se oggi si sveglia un altro psicolabile di colore e stamattina spara sui “bianchi” per vendicarsi a sua volta? Come l’argineremo la valanga che potrà venirne fuori?

  2. Trovo singolare che un simile episodio avvenga ad un mese dalle elezioni. Un personaggio perso che non ha nulla da perdere…. quale deficiente poteva pensare di farla franca? Quale trattamento carcerario avrà a seconda di chi vincerà le elezioni? Vorrei più forze dell’ ordine in strada indipendentemente dal colore della pelle e dalle religioni…. sarà questo il vero problema?

    • Il problema è a monte. La politica è solo lo specchio del popolo, un popolo in larga parte ignorante e tacitamente razzista. La principale colpa della politica è di abbassarsi a tale livello invece di provare ad elevarlo.

      • Mi spiace, stavolta non sono daccordo. Sono anch’io razzista ma non verso i temi citati. Sono razzista sulla maleducazione, sulla violenza, sull’ignoranza. Non quelle legate e dipendenti dal bisogno e dalla necessità ma quelle ostentate come pregio. Sono ancor più razzista verso chi ha scelto di fare un lavoro, senza spesso volerlo veramente o saperlo fare, pagato da me, che dovrebbe far rispettare le regole. Per la politica è piu facile fomentare certo popolino che far compiere il proprio dovere a qualcuno.

  3. Sei sempre così lucida e puntuale nelle tue analisi socio-politiche che leggerti riesce ogni volta a mettere ordine fra i miei pensieri più disordinati. Ed anche piuttosto incazzati.
    Brava, sei una brava persona. ❤

  4. Complimenti, ottimo articolo, lucido e impietoso verso tutti i distinguo. Ma la cosa migliore l’hai scritta in un commento: [siamo] un popolo in larga parte ignorante e tacitamente razzista. La colpa della politica e’ di abbassarsi a tale livello invece di provare a elevarlo.
    Analisi perfetta e condivisa.
    ml

    • E quando penso a tutti quelli che hanno combattuto e sono morti per sconfiggere il fascismo, il razzismo, il nazismo e tutti gli ismi mi assale un mix di rabbia e vergogna del livello di abbrutimento di questa pseudo politica che rincorre certi presunti esperti, ignoranti, del marketing politico.
      Sono molto preoccupata.

      Grazie Massimo, un caro saluto.

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