Che il governo vi sia lieve!

Cari tutti,

voglio congratularmi con voi per il governo nuovo e onesto che ci cambierà la vita. È stato un lungo e doloroso travaglio, che ha partorito un mostro.

“L’aborto non è un diritto, ma un omicidio” quindi è nato e ce lo dobbiamo tenere e crescere. Spero a lungo, anche perché Montanelli una volta disse che berlusconi sarebbe stato il vaccino contro il berlusconismo, mentre oggi “il vaccino sarà da considerarsi nel caso di un’epidemia”.

La prima cosa più urgente da fare è “tagliare 5 miliardi per l’accoglienza ai migranti”, quindi finiranno per strada nelle nostre città, dove comunque “si dovranno attuare rastrellamenti, se necessario, anche casa per casa.”

Tiriamo tutti un sospiro di sollievo, scordiamoci i diamanti e la Tanzania. Gente nuova o poco usata al governo. Tutti responsabili e soprattutto Savona. Non poteva essere ministro per l’economia, anche se fu bravissimo a truccare i conti dell’Impregilo (so che questo nome non darà ai giovani la stessa nausea che dà a me) ma un ministero gli toccava. Per forza.

Per forza nuova, anche altri sono stati distribuiti a Dio alla Patria e alla Famiglia, cari amici miei “froci, contronatura”. Sembrava un sogno aver raggiunto quel debole livello di civiltà che faceva di chi si ama una famiglia, che ci rendeva tutti uguali davanti all’ufficiale di stato civile o il sindaco che ci univa in matrimonio. Mi consola il fatto che il diritto acquisito non si perde. Forse.

A voi, “gente inutile e parassiti, che puzzate e vivete alle spalle del nord”, cambierà poco e in peggio più che a noi che siamo ariani. Quei pochi euro che cadranno saranno solo quelli con cui questi nuovi e onesti illuminati dovranno ripagare i favori delle mafie. Da voi continueranno a restare “i negri” a fare gli schiavi e lavorare gratis per la ndrangheta, esattamente come ora e forse di più.

In mare la gente continuerà a morire; quel che spero e che – se proprio deve – muoia di naufragio e non perché si “debbano lasciare a morire in mare” o “perché a volte può essere necessario sparare per fermarli”.

Vorrei continuare a scrivere, ma sono arrivata fin qui e mi è venuta la nausea a pensare che tutti i virgolettati sono citazioni di gente che oggi sono i vostri ministri.

C’è da sperare che trovino comode quelle poltrone, e che si ricordino di quanto potrebbe essere facile perderle, per tornare a vendere popcorn allo stadio o a fare una beata minchia in via Bellerio, o saranno i nostri figli ad aver la peggio. Io in fondo avrei voluto morire prima di assistere a questa merda qua.

N. H

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