Sempre Donna

Ognuno di noi si sarà chiesto, almeno una volta, in cosa vorrebbe rinascere. Una domanda alquanto importante a cui nessuno dovrebbe sottrarsi, perché è nel nostro destino rinascere. Anzi, considerando che il destino non esiste, lo è nella nostra natura. Come se ogni individuo dovesse completare il suo ciclo di cazzate prima di estinguersi e, poiché siamo così stupidi che una vita non ci è sufficiente a commettere tutti gli errori possibili, la natura che è paziente, ci dà la possibilità di rinascere per commettere gli altri finché non avremo completato il nostro album di figurine, doppioni esclusi. È ovvio che per non darci un vantaggio che renderebbe il gioco troppo facile, essa ci rimette al mondo senza memoria. L’unico aiutino che ci fornisce è il libro di Storia che è un po’ come il catalogo delle cazzate già commesse ed è, allo stesso tempo, la cartella clinica della nostra imbecillità. Quella Storia di cui andiamo orgogliosi e della quale, se fossimo una specie intelligente, dovremmo arrossire. Io, comunque, vorrei rinascere sempre donna. La tela più ambita di ogni pittore. Rossetti, smalti, fondo tinta, ombretti, perché come un pittore dipinge per se stesso, così il trucco, in una donna, non è apparire ma essere. Così come naturale è scegliere, fra tutti i colori, i propri. L’importante è piacersi. Sì, se potessi decidere, ancora donna. Sempre del capricorno però, e stronza. Appunto, non solo femmina, Donna.

N.H

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