La legge del nulla 

E niente, praticamente, se passa la nuova legge, le coppie omosessuali non potranno sposarsi, non potranno adottare bambini e nemmeno il figlio del partner, non avranno diritto al cognome comune e nemmeno alla pensione di reversibilità. 

Praticamente non avranno diritto a nulla.

C’è chi addirittura si vanta di essere riuscito a far approvare una legge simile, perché è “il meglio” che si può far approvare in Italia.

Un paese così vuoto ed inutile che garantisce per legge e pomposamente il nulla, vantandosene pure.

Vabbè, ho capito: il meglio in Italia è la follia. 
N.H 

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Tempo vitalità 

Il tempo non dovrebbe essere regolato da orologi o calendari. Ma dal grado di vitalità. I parametri:

Zero: per chi non crede più in nulla e nessuno.

Uno: per gli ipocondriaci.

Due: per chi si guarda continuamente nello specchio.

Tre: per chi prima di uscire guarda le previsioni meteo.

Quattro: per chi tiene sempre d’occhio l’estratto conto.

Cinque: per chi ha tanti amici sconosciuti in Facebook.

Sei: per chi esce, almeno una volta al mese, per la pizza.

Sette: per chi sogna.

Otto: per chi vuole realizzare i sogni.

Nove: per chi realizza i sogni.
  
Dieci: per chi non si accontenta dei sogni.

N.H

  

Amore vero

Alpha & Omega. La prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco. Due lettere magiche. Usate nell’Apocalisse. L’Alpha e l’Omega rappresentano l’inizio e l’epilogo del Tutto. Il principio dell’inizio e della fine…”A” come Amore. Appagamento di tutti i sensi… 

Talvolta l’origine del mondo è spiegato come il frutto di un Amore. Amore è una delle parole più difficili da definire e interpretare. È l’alimento primario dell’Anima. 

L’Amore, quello vero, è il più bello dei sentimenti che un cuore umano possa sperimentare. 

Possiamo tentare di seguire i manuali, di controllare il cuore, di avere delle strategie del comportamento… ma è inutile. È il cuore a decidere e quando decide è ciò che conta. 

Alpha di Amore, quello vero, ti travolge quando meno te lo aspetti, quando senti battere forte il cuore ogni volta, tutte le volte che lo vedi… quel primo bacio inaspettato che ti lascia senza fiato come se avessi corso una maratona.

È quello che ti fa piangere d’emozione mischiata a paura di perderlo. La sensazione è quella di non potercela fare ad andare avanti a reggere il vulcano di sensazioni mischiati ad una fottuta voglia di fermare il tempo per sempre. Poi scopri che si può fare.

È quello che viene coltivato piano piano, mano nella mano, passo per passo insieme lungo il percorso della vita, nonostante le difficoltà, e poi sboccia in un progetto di unione, definitiva.

È quello che inaspettatamente ti attraversa quando meno te lo aspetti, quando la vita sembra tutta sbagliata e ti fa ritrovare una persona che ti sembra di aver sempre Amato e tutte le mattine sei felice di pensarla e vederla al tuo fianco.

È quello per tutto ciò che rappresenta l’altro, ora Noi, camminando per sempre insieme.

L’Amore è anche quello che ho visto oggi tornando a casa dal lavoro. Due ospiti anziani di un centro diurno che si guardano negli occhi in cima alle scale, come se attorno ci fosse ancora una scuola o un parco, lo sguardo di uno che si perde in quello dell’altra, due parole sussurrate e poi un bacio.

Ecco, l’Amore vero è…

Senza età.

N.H

  

E treccia sia. 

Mia nonna diceva che quando una donna si sentirà triste e sofferente, quello che potrà fare è intrecciare i suoi capelli: così il dolore rimarrà intrappolato tra i suoi capelli e non potrà raggiungere il resto del suo corpo.Bisognerà stare attente che, la tristezza, non raggiunga gli occhi, perché li farà piangere e sarà bene non lasciarla posare sulle nostre labbra, perché ci farà dire cose non vere; che non entri nelle tue mani – mi diceva – perché tosterà di più il caffè o lascerà crudo il pane: alla tristezza piace il sapore amaro.

Quando ti sentirai triste, bambina, intreccia i capelli: intrappola il dolore nella matassa e lascialo scappare quando il vento del nord soffia con forza.

I nostri capelli sono una rete in grado di catturare tutto: sono forti come le radici del vecchio cipresso e dolce come la schiuma della farina di mais.

Non farti trovare impreparata dalla malinconia, bambina, anche se hai il cuore spezzato o le ossa fredde per ogni assenza. Non lasciarla in te, con i capelli sciolti, perché fluirà come una cascata per i canali che la luna ha tracciato nel tuo corpo.

Intreccia la tua tristezza – mi disse – intreccia sempre la tua tristezza.

E, domani, quando ti sveglierai con il canto del passero, la troverai pallida e sbiadita tra il telaio dei tuoi capelli.
N.H