Ho messo le mie parole ad asciugare. Ho approfittato del sole. Mi son messa a terra accanto a loro stando attenta al vento e poi sei passato tu. Un’occhiata un po’ svogliata e fugace. Gli occhi nascosti dalle lenti grigie ed appena trasparenti e, quando ormai stavi per andare via, sei tornato sui tuoi passi. Hai letto un’altra volta, stavolta piano. Con più attenzione. Hai letto con il cuore. Io guardavo i tuoi capelli d’argento.
“Son tue queste parole?”
“Sì, son mie.”
“Le vendi?”
“No, le ho solo messe ad asciugare al sole ma se vuoi te le regalo.”
“Davvero?”
Le hai raccolte tutte, ad una ad una. Nemmeno un grazie e sei scappato. Io son rimasta là. Senza parole.
N.H
Leggevo e mi sembrava quasi di vederle le parole stese al sole. E conosco anche bene la sensazione di rimanere senza parole. Ma forse é proprio per questo che si prendono in prestito quelle degli altri.
Accidenti a lui! Neanche un grazie! Vedrai che, una volta provate parole vere e pulite, non riuscirà più a farne a meno e tornerà… e quando lo farà sii clemente 😉
Un vero abbraccio ❤