Ius soli. 

Avrei una domanda (a mo’ di retorica, giusto per restare in tema) per tutti gli italiani (razzisti, xenofobi, ignoranti e poco informati) che da giorni vomitano veleno dal basso delle loro tastiere, contro la riforma del decreto sulla cittadinanza: “vi siete presi il tempo (3 minuti sono) della vostra miserabile esistenza, per leggerlo?”Faccio questa domanda perché non trovo altra spiegazione plausibile alle vostre stupide razziste e ignoranti dichiarazioni/reazioni. E la cosa ancor più tragica è che a giudicare dalle prese di posizione di certi deputati della Repubblica italiana, e anche qualche ministro, è legittimo pensare che non l’abbiano fatto nemmeno loro.

Per quanto mi riguarda, ho deciso di considerarmi culturalmente e mentalmente “anziana”, ed arrogarmi il diritto che solo un anziano può avere: “Sfancularvi” tutti, rompendo tutti i freni inibitori, scordando qualunque forma di educazione e cortesia, mettendo da parte qualunque formalismo. Perché temo che a furia di coniare neologismi divertenti o eleganti come “analfabeta funzionale”, o “leone da tastiera” molti non siano più nemmeno in grado di percepire il giusto insulto: coglioni!

Non vi farò il favore di riassumervi il decreto legge in discussione, perché pure questo è sbagliato. Dovete impegnarvi, dovete imparare a parlare dopo aver appreso l’argomento, dopo averlo letto oltre il titolo. Dovete recuperare quel minimo di dignità che potrà impedirvi figure di merda colossali.

Tu, ministro di questa Repubblica in disfacimento, che scrivi di non volere “trasformare l’Italia in una sala parto dove basterà fermarsi 24 ore per partorire un italiano”, dovresti essere licenziato all’istante per giusta causa, perché se non sai di cosa stai parlando, vuol dire che il pane che ti ingrassa te lo stai rubando; se invece menti spudoratamente, fregandotene di apparire un cretino, perché tanto è solo per colpa di altri cretini che stai seduto comodo a “fancazzo” da mane a sera, dovresti essere almeno condannato ai lavori forzati. Perché sei deleterio. Sei una sorta d’arma impropria che mina la già labile mente di chi non sa più né leggere, né scrivere.

Ho deciso che non voglio e non posso più fare finta che sia normale, che chi sbatte sui social le logiche deduzioni del piano Kalergi sulla sostituzione della razza, insinuando sfumature “sciechimichiste” e “rettiliane”, con qualche piroetta “antivaccinista” debba essere trattato con gentilezza ed educazione, mentre parla a vanvera di una legge che in fondo, la civiltà, la rasenta appena. Ho imparato tempo fa che le parole sono importanti, e per arrivare là dove hai deciso di inviarle, esse debbano essere semplici e leggere.

Ecco, leggete! E se non capite, chiedete, chiedete e informatevi cazzo, non costa niente. Vi assicuro che accade una cosa bellissima quando si scopre di non sapere: si ha voglia di imparare. Imparare è gratificazione, è ricchezza, è crescita. Ogni cosa in più che impari è un pezzetto di libertà in più conquistata; anche quella di poter gridare: “Ma quanto sei coglione?”
Con affetto,
N.H

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14 pensieri su “Ius soli. 

  1. Mi sono alzata in piedi e ti sto applaudendo a piene mani.
    Cazzo, come le hai dette bene le cose che penso anch’io!
    Credo che il tuo post sia la cosa più lucida, intelligente e corretta che io abbia letto sull’argomento.
    Brava! ❤

  2. “Perché temo che a furia di coniare neologismi divertenti o eleganti come “analfabeta funzionale”, o “leone da tastiera” molti non siano più nemmeno in grado di percepire il giusto insulto: coglioni!” mi inchino ✌🏼👍🏼💪🏼❤️

  3. Cara Nadia, sai che ti leggo molto volentieri ed intervengo spesso con i miei commenti. Oggi forse sarò una voce fuori dal coro, ma in tutte le leggi c’è il rovescio della medaglia…. sai benissimo che stanno arrivando migliaia di persone ogni giorno sulle nostre coste, e la maggior parte di loro sono donne incinte e addirittura bambini soli ! e allora che si fa? solo perchè partoriranno qui diventano automaticamente italiani? e perché non austriaci, sloveni, francesi, ungheresi etc.etc… semplicemente perchè in quei Paesi ( e non solo ) hanno eretto fili spinati e muri.

    • L’esempio perfetto e tangibile a conferma di quel che ho scritto. Tu, Francesco, non hai letto la legge, non sei informato bene. Non sai quindi di cosa stai parlando, ma ti esprimi col comune senso del razzismo.

      • Secondo te questo è razzismo? va bene. Ho capito tutto. E tu saresti quella che ha capito…si, si…bye bye

      • Non so perché proprio con te, Francesco, ma stranamente in questo momento sento di avere più pazienza e voglio provare a spiegartelo terra terra. Vedi, se tu avessi ragione e Alfano parlasse con criterio e in buona fede, una turista giapponese al sesto mese farebbe bene a non fare turismo. Sia mai le nascesse settimino mentre visita piazza san marco, si ritroverebbe col pargolo italiano e la necessità di chiedere un visto per riportarselo a Nagoya. No, letargico intelletto, non funziona così perché la turista è giapponese e tale rimane. Ecco questo vale paro paro anche per lo sbarcato, che peggio ancora non ha nemmeno il visto turistico. E allora quando applichiamo questa futura (forse) legge? Quando la nostra turista giapponese chiede di restare in Italia, trova di che vivere, paga le tasse e ha bisogno che il pargolo studi persino se ha avuto l’insana idea di lasciare l’Hokkaido e vivere a Forlimpopoli. Tutto chiaro? Vediamo… speriamo…

  4. Io penso che certe leggi andrebbero discusse con un governo eletto dal popolo e non imposto da re Giorgio I. L’attuale governo dovrebbe gestire le emergenze cosa che non fa. Ma poi avete chiesto si diretti interessati se sono favorevoli perché una volta diventati italiani perderebbero tutte le agevolazioni.

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